Investment

Tra pandemia e corsa dell’oro

by Giacomo Calef

Tra pandemia e corsa dell’oro

Se diamo uno sguardo alle performance delle principali asset class, tra cui azioni, obbligazioni, valute ed investimenti alternativi, spicca fra tutte quella maturata dall’oro. Nel 2020, al 30/07, totalizza quasi il +30% e negli ultimi giorni la quotazione ha accelerato la galoppata avvicinandosi al tetto dei 2000 $ per oncia. La pandemia, certamente, è stato un fattore scatenante di questo forte rally, ma proviamo ad osservare più da vicino i motivi per cui gli investitori stiano allocando sempre di più i propri risparmi nel metallo prezioso.

Qual è la logica sottostante un investimento in oro? Quest’ultimo rappresenta un asset le cui quantità sono scarse, infatti non a caso viene considerato un bene rifugio. Inoltre, in virtù di ciò, esso è in grado di proteggere il patrimonio dal deprezzamento della valuta e dall’aumento del tasso di inflazione, che rappresentano le principali cause di erosione del valore della liquidità giacente sui conti correnti ed sui depositi. E le contromosse mirate a combattere la crisi economica, come quelle della FED, che ha iniettato una dose massiccia di liquidità nel sistema economico ed ha azzerato rapidamente i tassi di interesse nelle riunioni straordinarie di Marzo, sono state determinanti. Infatti, nel corso di questi ultimi mesi, le misure espansive della Banca centrale hanno portato a due inevitabili conseguenze. Innanzitutto il dollaro ha intrapreso un percorso di indebolimento, e non solo nei confronti dell’euro (su cui ha influito particolarmente l’accordo europeo sul Recovery Fund), bensì anche verso altre valute. Prendendo in considerazione il Bloomberg Dollar Spot Index, che rappresenta l’andamento del dollaro (USD) contro un paniere costituito dalle prime dieci principali valute globali, si osservi che da questa settimana la performance da inizio anno è caduta in negativo, in quanto risulta pari a circa -0,50% (al 30/07). E l’oro, si ricordi, è un asset denominato in dollari, pertanto molti investitori stanno trovando in esso una valida alternativa a fronte del biglietto verde indebolito. Inoltre, un’altra osservazione importante da considerare riguarda la curva dei tassi reali sui Titoli di Stato USA, che su diverse scadenze (il grafico rappresentato riporta, in rosso, l’esempio della scadenza a 5 anni) si trovano in territorio negativo. Il tasso reale riflette l’effetto dell’inflazione, le cui aspettative sono in rialzo per il prossimo futuro e ciò porta gli investitori a scegliere l’oro come un’alternativa a bond che rendono meno di zero. A tutto ciò, infine, dovremmo aggiungere anche una serie di rischi, come le crescenti tensioni tra Stati Uniti e Cina, nonché i timori per un seconda ondata globale di contagi, che ne innalzano lo status di bene rifugio. Nei nostri portafogli, a suo tempo, avevamo già impiegato una parte della liquidità in oro, in modo da offrire una miglior diversificazione dell’asset allocation e per sfruttarne i presupposti per un suo rialzo post-pandemia.

 

Fonti: Bloomberg, Sole24Ore

Di seguito l’ultima nota settimanale del nostro ufficio di Milano.

Nota settimanale 31.07.2020

  1. Panoramica macro
  2. Tra pandemia e corsa dell’oro
  3. “Clean Energy”: un trend iarrestabile

 

 

Disclaimer

Le performance passate non sono in nessun caso indicative per i futuri risultati. Le opinioni, le strategie ed i prodotti finanziari descritti in questo documento possono non essere idonei per tutti gli investitori. I giudizi espressi sono valutazioni correnti relative solamente alla data che appare sul documento.

Questo documento non costituisce in alcun modo una offerta o una sollecitazione all’investimento in nessuna giurisdizione in cui tale offerta e/o sollecitazione non sia autorizzata né per nessun individuo per cui sarebbe ritenuta illegale. Qualsiasi riferimento contenuto in questo documento a prodotti finanziari e/o emittenti è puramente a fini illustrativi, ed in nessun caso deve essere interpretato come una raccomandazione di acquisto o vendita di tali prodotti. I riferimenti a fondi di investimento contenuti nel presente documento sono relativi a fondi che possono non essere stati autorizzati dalla Finma e perciò possono non essere distribuibili in o dalla svizzera, ad eccezione di alcune precise categorie di investitori qualificati. Alcune delle entità facenti parte del gruppo Notz Stucki o i suoi clienti possono detenere una posizione negli strumenti finanziari o con gli emittenti discussi nel presente documento, o ancora agire come advisor per qualsiasi degli emittenti stessi.

I riferimenti a mercati, indici, benchmark, cosi come a qualsiasi altra misura relativa alla performance di mercato su uno specifico periodo di riferimento, sono forniti esclusivamente a titolo informativo.

Il contenuto di questo documento è diretto ai soli investitori professionali come definiti ai sensi della direttiva Mifid, quali banche, imprese di investimento, altri istituti finanziari autorizzati o regolamentati, imprese di assicurazione, organismi di investimento collettivo e società di gestione di tali fondi, i negoziatori per conto proprio di merci e strumenti derivati su merci, soggetti che svolgono esclusivamente la negoziazione per conto proprio su mercati di strumenti finanziari e che aderiscono indirettamente al servizio di liquidazione, nonché al sistema di compensazione e garanzia; altri investitori istituzionali, agenti di cambio e non è da intendersi per l’uso di investitori al dettaglio. Accettando questi termini e condizioni, l’utilizzatore conferma e comprende che sta agendo come investitore professionale o suo rappresentante e non come investitore al dettaglio.

Informazioni aggiuntive disponibili su richiesta

© Notz Stucki Group

Return to listing
back to
the top