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Stop del rimbalzo del tech: correzione salutare?

by Giacomo Calef

Stop del rimbalzo del tech: correzione salutare? 

Ormai da diverso tempo osserviamo valutazioni di mercato dei titoli azionari a livelli significativamente elevati, spinte soprattutto dalla forza propulsiva delle big del settore tecnologico statunitense. E per timore che tali livelli potessero risultare insostenibili e per via dell’ondata di volatilità causata dalla speculazione sui derivati, nel giro di quest’ultima settimana molti investitori hanno deciso di far cassa, portando il Nasdaq, indice USA tecnologico, a lasciare sul terreno quasi 10 punti percentuali.

Nasdaq e S&P 500 (Performance da inizio anno al 10/09/2020)

Tuttavia, al momento, la discesa non ha ancora compromesso il recupero del mercato USA. Sottolineiamo che l’S&P 500 ed il Nasdaq, da inizio anno al 10/09, totalizzano ancora una performance positiva, rispettivamente +3% e +21% circa. Si consideri però che con l’imminente inizio dell’autunno i fattori di rischio non mancheranno e sarà difficile fare delle previsioni sul percorso che tracceranno le Borse americane (elezioni presidenziali, andamento della situazione sanitaria e corsa al vaccino). D’altra parte, invece, le vere ritardatarie del rimbalzo post-crollo di Marzo sono state le azioni europee, che corrispondono in prevalenza al cosiddetto segmento Value. In quest’ultimo rientrano titoli generalmente sottovalutati dal mercato, poiché si ritiene che, riferendosi spesso ad aziende appartenenti ai settori più maturi, non abbiano un interessante potenziale di crescita oppure che i dati di bilancio riflettano delle possibili difficoltà per il futuro. E in questo particolare periodo di crisi, nella maggior parte dei casi, tali titoli corrispondono ad aziende esposte al ciclo economico, che in questo momento si trova ancora in una fase di contrazione. Pertanto, analizzando l’indice MSCI Europe, che da inizio anno perde ancora più del 10%, si può notare come ben il 30% dell’azionario europeo sia costituito da titoli finanziari ed industriali, che stentano ancora il recupero, reso ancora più difficile da un lieve peggioramento dei dati economici di Agosto. Ma, concludendo, si potrebbe dire che la correzione sui titoli tech USA sia stata salutare ed essere dunque il preludio di una rotazione verso i titoli Value, potenzialmente favoriti in caso di rimbalzo economico? Sarà un tema di cui parleremo più avanti, nel frattempo noi continuiamo a tener sotto controllo l’andamento dei mercati, l’evolversi dei dati economici e, soprattutto, il trend dei contagi. In ogni caso, noi ad oggi, grazie all’intervento tempestivo di alleggerimento della componente azionaria, fatta tra Giugno e Luglio, abbiamo portato a casa i profitti ottenuti durante la fase di rimbalzo e moderato la volatilità dei portafogli, in vista della possibile ondata di volatilità che potrà contraddistinguere i prossimi mesi.

 

Fonti: Notz Stucki Research, Bloomberg, Investopedia.com, MSCI.com

Di seguito l’ultima nota settimanale del nostro ufficio di Milano.

Nota settimanale 11 09 2020

  1. Panoramica macro
  2. Stop del rimbalzo del tech: correzione salutare?
  3. Una nuova consapevolezza del nostro benessere

 

 

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