Investment

Le batterie elettriche al centro della transizione energetica

by Giacomo Calef

Le batterie elettriche al centro della transizione energetica 

USA 2050, Europa 2050, Cina 2060. Quelle appena elencate rappresentano le deadline fissate dalle principali economie mondiali per il raggiungimento di un obiettivo importante per la sostenibilità del nostro pianeta: zero emissioni di carbonio. Dunque, i Governi negli ultimi mesi hanno impiegato molti sforzi per progettare validi piani di investimenti volti a raggiungere tale obiettivo, con un focus sulla conversione del settore automobilistico verso l’elettrico.

Produzione di veicoli elettrici con breakdown geografico (2019)

La produzione di veicoli elettrici, infatti, ha subito un forte boost nell’ultimo periodo e, come si può osservare dal grafico rappresentato, circa la metà di essi viene prodotta dalla Cina. Quest’ultima, infatti, può contare su una forte domanda interna che ha avuto una crescita importante già diversi anni fa, quando l’economia aveva cominciato a registrare tassi di crescita a doppia cifra e la popolazione che abitava nelle zone rurali si era spostata nelle metropoli industrializzate. Di conseguenza, l’inquinamento nelle aree metropolitane ha cominciato a raggiungere livelli poco sostenibili e, pertanto, il Governo cinese ha predisposto delle politiche fiscali per incentivare l’acquisto di veicoli non inquinanti. Nel frattempo, inoltre, la Cina ha messo le basi per il dominio dell’industria delle batterie elettriche, controllando, ad oggi, più dell’80% della catena di valore riguardante la raffinazione delle materie prime e circa il 60% della produzione manifatturiera globale della relativa componentistica. Tuttavia, la consapevolezza sociale che si è generata dallo scoppio della pandemia ha dato uno stimolo importante anche per i Paesi occidentali, che nei prossimi decenni potrebbero giocare un ruolo di maggior rilevanza nell’industria automobilistica. Ad esempio, negli Stati Uniti è presente un’area molto interessante situata nei pressi del Salton Sea, che potrebbe diventare in futuro una “miniera d’oro”. Quest’ultimo si tratta del lago più grande dello Stato della California, da cui è possibile ricavare un metallo chiave per la produzione di batterie elettriche: il litio. Secondo alcuni studi, i processi di estrazione sono onerosi e complessi, ma le potenzialità sono enormi, poiché sarebbe possibile produrre fino a circa 600mila tonnellate di litio ogni anno, ovvero quasi 8 volte la produzione globale registrata nel 2019. Non solo USA, ma anche l’Europa si sta preparando. Proprio pochi giorni fa è stato approvato dalla Commissione Europea il progetto “European Battery Innovation”, che fornirà fino a 2.9 € miliardi di fondi pubblici nei prossimi anni, sbloccando possibili investimenti privati per addizionali € 9 miliardi. Per concludere, noi consideriamo il tema globale delle energie rinnovabili come uno dei punti cardine della nostra asset allocation azionaria, infatti abbiamo deciso di strutturare un veicolo di investimento ad-hoc, con un portafoglio diversificato sia a livello geografico che settoriale

Fonti: Bloomberg, NS Energy Business, ec.europa.eu, Electric Vehicle Outlook 2020

Di seguito l’ultima nota settimanale del nostro ufficio di Milano.

Nota settimanale 29.01.2021

  1. Panoramica macro
  2. Le batterie elettriche al centro della transizione energetica
  3. Gennaio: qualche preoccupazione per l’inizio dell’anno

 

 

 

 

 

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