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Dal carbone al silicio: il tema di investimento nei semiconduttori

by Giacomo Calef

Dal carbone al silicio: il tema di investimento nei semiconduttori

Carbone e silicio: sono due degli elementi fondamentali su cui si basano l’industria e l’economia mondiale, ma nel prossimo futuro potremmo attenderci due tendenze ben differenti per quanto riguarda il lato della domanda. Per il carbone un trend al ribasso: il riscaldamento globale e la maggior attenzione verso le condizioni climatiche porteranno ad un minor utilizzo di combustibili fossili.

Utili stimati a 12 mesi, performance e rapporto P/E (Philadelphia Semiconductor Index vs S&P 500)

Per il silicio, al contrario, vi sono aspettative per un importante trend al rialzo: il materiale serve per la produzione di semiconduttori, che rappresentano le componenti essenziali per la trasformazione digitale e tecnologica dell’economia. Alcuni dati, infatti, parlano chiaro. Il grafico sopra (linea blu) mostra le performance del Philadelphia Semiconductor Index rapportate a quelle dell’S&P 500. Il primo si tratta di un indice composto dalle principali 30 società che si occupano della progettazione, della produzione e della commercializzazione di semiconduttori. Si osservi: negli ultimi 11 anni e mezzo il primo ha sovraperformato il secondo con un rendimento annualizzato del +7,8% e, esattamente come dovrebbe essere, anche i profitti (linea rossa) sono risultati superiori si oltre il 7% su base annualizzata (il mercato, per una volta, è stato efficiente!). Ma da dove deriva tutta questa richiesta di chip? Ad oggi, più di metà della domanda proviene dal settore delle comunicazioni (33%) e dai produttori di computer (29%). Tuttavia, abbiamo osservato che alcuni segmenti potranno ricoprire una fetta sempre più corposa nel corso degli anni: tra gli altri, abbiamo l’automotive (oggi il 12% della domanda totale), che sta attraversando un periodo di conversione a favore dell’elettrico. Si pensi che la costruzione di un Electric Vehicle (EV) richiede una quantità di semiconduttori molto maggiore rispetto ai veicoli tradizionali, ovvero tra le 3 e 3,3 volte. Inoltre, oggi ci troviamo in un contesto molto particolare, poiché la domanda di chip supera largamente l’offerta e le case automobilistiche non riescono talvolta a rispettare gli ordini di consegna. Pertanto, riteniamo che questo settore possa davvero continuare a crescere, spinto anche da nuove tendenze quali il 5G, l’Intelligenza Artificiale e la digitalizzazione dell’economia (piattaforme di E-Commerce e di pagamenti digitali). Infine, vorremmo sottolineare come il tema di investimento presenti dei multipli ragionevoli. Infatti, nonostante la crescita attesa dei profitti nel lungo termine sia significativa, le aziende legate al settore dei semiconduttori oggi presentano comunque delle valutazioni di mercato in linea con quelle dell’intero comparto azionario USA.

Fonti: Notz Stucki, Bloomberg, Investopedia

 

Di seguito l’ultima nota settimanale del nostro ufficio di Milano.

Nota settimanale 09.07.2021

  1. Panoramica macro
  2. Dal carbone al silicio: il tema di investimento nei semiconduttori
  3. Spinte inflazionistiche di lungo termine

 

 

 

 

 

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