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La battaglia dei semiconduttori per la supremazia tecnologica

by Giacomo Calef

La battaglia dei semiconduttori per la supremazia tecnologica 

Un’industria che sta assumendo un ruolo sempre più preponderante nel panorama dell’economia mondiale è, senza dubbio, quella dei semiconduttori, che rappresentano una componente di fondamentale importanza per molteplici aree, tra cui il settore militare, quello aerospaziale e l’Information Technology. Infatti, la propulsione dell’innovazione tecnologica degli ultimi anni sta portando ad una crescita importante del relativo mercato globale: secondo alcuni analisti nel 2016 valeva 463.5 miliardi di dollari in termini di ricavi, ma entro il 2024 potrebbe arrivare a 831.5 miliardi.

Ricavi stimati dell’industria globale dei semiconduttori (in $ MLD)

Al momento l’industria dei semiconduttori si trova al centro di una delle diatribe più discusse negli ultimi anni, ovvero quella USA-Cina, che si stanno affrontando per conquistare la supremazia tecnologica a livello mondiale. Al momento gli Stati Uniti esercitano una posizione di vantaggio e le diverse aziende continuano ad investire su tale direzione. Ad esempio, di recente l’americana NVIDIA ha confermato che intende acquisire ARM, il gigante britannico dei chip mobile, per 40 miliardi di dollari, con la possibilità di ampliare considerevolmente il perimetro del proprio business. Dall’altra parte, invece, abbiamo una Cina molto ambiziosa, che con i progetti “Made in China 2025” e la “Nuova via della seta” sarebbe intenzionata a rendersi indipendente nella produzione di semiconduttori. Al momento, tuttavia, il colosso asiatico dipende fortemente da fornitori stranieri e, in particolare, dagli USA, che vendono gran parte dei loro chip in Cina. Pertanto, la guerra per la supremazia tecnologica potrebbe spostarsi su altre aree di interesse ed una, in particolare, potrebbe il Taiwan. Tale Paese, ovvero una provincia separatista della vicina Repubblica Popolare Cinese, continuerà a giocare un ruolo sempre più cruciale per l’industria dei semiconduttori, trattandosi di un vero e proprio hub tecnologico. Infatti, molte componenti hardware prodotte dalle sue aziende forniscono sia colossi americani, come Apple e Intel, che cinesi, come Huawei per esempio. Pertanto, la battaglia tra USA e Cina per la propria catena di produzione nell’industria elettronica in futuro potrà essere proprio quella di accaparrarsi Taiwan come esclusivo partner commerciale. Ma per raggiungere tale obiettivo, da un lato, la Cina potrebbe cercare di assumere il controllo politico del Paese, alla stessa stregua di quanto accaduto per Hong Kong, un importante hub finanziario per Pechino. Dall’altro lato, invece, gli Stati Uniti stanno tentando la via della diplomazia con Taiwan: nell’Agosto scorso la Casa Bianca ha firmato un accordo di vendita per 66 caccia F-16, con l’intenzione di stringere una strategica alleanza di tipo militare.

Fonti: Statista, Bloomberg, Sole24Ore, Gavekal Research

Di seguito l’ultima nota settimanale del nostro ufficio di Milano.

Nota settimanale 13 11 2020

  1. Panoramica macro
  2. La battaglia dei semiconduttori per la supremazia tecnologica
  3. Il clima più disteso sui mercati: prospettive per il futuro

 

 

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