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Crescita globale debole: i vantaggi della gestione attiva

by Giacomo Calef

Crescita globale debole: i vantaggi della gestione attiva

Andando ad analizzare i dati economici che mostrano il rallentamento globale in atto, si può osservare che esso è determinato prevalentemente dalle economie sviluppate, mentre la componente di crescita deriva dai Paesi emergenti. Ricordiamo anche che quest’ultimi, a causa delle tensioni commerciali, si trovano in una condizione economica non ottimale. Ad esempio il rallentamento cinese ha destato alcune preoccupazioni tra gli investitori, ma si consideri che quest’anno dovrebbe comunque raggiungere il proprio target di crescita fissato al 6%.

Performance da inizio anno al 28/11/2019

Ma un focus importante sul quale vogliamo soffermarci riguarda la performance dei mercati azionari. Da inizio anno l’azionario globale (MSCI World EUR) sta totalizzando più del 20% ed ha recuperato le perdite realizzate nel 2018. Tuttavia, esistono gestori che ad oggi sono stati in grado di ottenere delle performance migliori rispetto all’indice (in certi casi anche del 5%-6% al netto delle commissioni), anche focalizzandosi esclusivamente sulla selezione di titoli azionari nei Mercati sviluppati. Vediamo perché.
La differenza tra una strategia attiva per battere il mercato azionario e l’uso di ETF, ovvero di strumenti a gestione passiva, riguarda almeno due aspetti. Il primo si riferisce alla capacità del team di gestione di essere flessibili all’interno della strategia dichiarata, ottimizzando l’allocazione su titoli e settori rispetto al benchmark di riferimento. Il secondo, invece, il più importante, ovvero l’abilità nello scovare le aziende veramente profittevoli, con aspettative di tassi di crescita degli utili importanti. E tante volte ciò significa anche acquistare titoli in portafoglio con valutazioni in termini di rapporto prezzo sugli utili relativamente alte. Si tenga ben presente la famosa citazione di un noto investitore di successo: “It is far better to buy a wonderful company at a fair price than a fair company at a wonderful price” – Warren Buffet. Tale frase si può interpretare nel semplice concetto per cui la qualità costa e spesso vale la pena pagarla. Tuttavia, soprattutto sul comparto azionario, dove la competizione sui vari settori è elevata, trovarla risulta un compito arduo, pertanto bisogna affidarsi ad un professionista.
A nostro avviso, attualmente, un portafoglio di singole azioni dovrebbe contenere un giusto mix diversificato tra titoli ad alto potenziale di crescita e società a grande capitalizzazione, ben consolidate sul mercato. Ad esempio, nel mese di Ottobre le performance dei nostri portafogli hanno beneficiato di:

  • Align Technology (+39.5%): una Mid Cap con 1,9 MLD di dollari come fatturato. Si tratta di un produttore americano di scanner digitali 3D e allineatori trasparenti utilizzati in ortodonzia.
  • Apple (+11.1%): la conosciamo tutti, con il suo enorme fatturato di 229 MLD di dollari. Il colosso tecnologico sta continuando a registrare ricavi e profitti significativi, grazie all’offerta non solo di prodotti sempre più innovativi, ma anche di nuovi servizi e piattaforme digitali.

Fonti: Notz Stucki Research, Bloomberg

Di seguito l’ultima nota settimanale del nostro ufficio di Milano.

Nota settimanale 29 11 2019

  1. Panoramica macro
  2. Crescita globale debole: i vantaggi della gestione attiva
  3. LVMH: Colazione da Tiffany per circa 14 miliardi di Euro
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