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La scommessa in caso di taglio dei tassi USA: il Franco svizzero – Mercati nota settimanale

by Giacomo Calef

La scommessa in caso di taglio dei tassi USA: il Franco svizzero

In questi giorni si è discusso molto sulla possibilità che la FED effettui un taglio dei tassi di interesse e noi abbiamo individuato una potenziale opportunità per salvaguardare il portafoglio e cavalcare le ondate di volatilità, ovvero il Franco svizzero. Partiamo da un’osservazione: negli ultimi quattro cicli di taglio dei tassi il Franco è risultata la valuta più performante e dal momento che i rendimenti dei Treasury sono in calo, tale situazione potrebbe ripetersi.

Come possiamo vedere sul grafico, a partire da Maggio, in concomitanza con la ripresa delle tensioni commerciali e delle minacce per l’economia globale, il dollaro americano ha cominciato a deprezzarsi nei confronti del Franco svizzero. E nel mese di Giugno questo pattern si sta confermando, se non accentuando. Di sicuro i dati macro dell’economia elvetica esercitano un certo potere attrattivo sugli investitori in cerca di beni rifugio. L’ammontare del surplus delle partite correnti, attestandosi ad un valore intorno al 10% del PIL, è molto significativo. Se ci si attende che le esportazioni siano superiori alle importazioni, significa che la domanda di Franco svizzero aumenta, rendendolo resiliente nei momenti di mercato più difficili. Inoltre, se guardiamo più in particolare al mercato azionario elvetico, notiamo delle opportunità di protezione dalle ondate di volatilità grazie alla forte presenza di titoli cosiddetti difensivi. I settori difensivi che compongono lo Swiss Market Index (SMI), cioè il principale indice azionario che contiene le società a maggior capitalizzazione di mercato, pesano oltre l’80%. Parliamo principalmente di Healthcare e Consumer Staples. L’opportunità non è solo quella di beneficiare delle possibili performance, ma anche quella di ottenere dei cospicui dividendi. In un clima di incertezza geopolitica come quella attuale, con volatilità e rischi di forti ribassi dietro l’angolo, vedersi entrare periodicamente in portafoglio un reddito di capitale aiuta a rasserenare, per quanto possibile, l’animo degli investitori avversi al rischio. Potremmo dire che, nell’ottica di diversificare, virare su titoli azionari svizzeri potrebbe rappresentare una scelta utile a proteggere parte del portafoglio. Inoltre, per il 2019 sembra confermarsi il trend di crescita del dividend yield per la maggior parte delle società quotate. Per concludere, potremmo aspettarci il seguente scenario in caso di una FED dovish: il dollaro (USD) probabilmente si indebolirà, anche se non tanto rispetto all’euro, in quanto l’Eurozona si trascina alle spalle alcuni rischi politici, nonché macroeconomici. Pertanto, potrebbe essere proprio il Franco svizzero ad essere il vincitore di una partita “arbitrata” da una Fed accomodante.

Fonti: Bloomberg, Finanza Online, dividendchecker.com, six-group.com, valueinvestments.ch

 

Di seguito l’ultima nota settimanale del nostro ufficio di Milano.

Nota settimanale 14 06 2019

  1. Panoramica macro
  2. FED: un possibile taglio?
  3. La scommessa in caso di taglio dei tassi USA: il Franco svizzero
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