Investment

Il successo di Saudi Aramco con un’ipo da record

by Giacomo Calef

Il successo di Saudi Aramco con un’ipo da record

L’area dei Paesi del Golfo Persico (GCC: Gulf Cooperation Council) continua a rappresentare un polo attrattivo per gli investitori e il successo della quotazione di Saudi Aramco lo conferma. Quella di Mercoledì, è una stata giornata di festa nazionale per l’Arabia Saudita, con scenografie, luci ed esplosioni di coriandoli che hanno dato il via all’inizio delle contrattazioni alla Borsa di Riad.

L’andamento del titolo Saudi Aramco nei primi giorni di quotazione

La forte domanda per il titolo conferma inoltre che ad oggi si tratta dell’IPO più grande della storia, superando così quella di Alibaba, con un flottante superiore ai 25 miliardi di dollari. La capitalizzazione di mercato di Saudi Aramco ha raggiunto il target previsto dal colosso di Riad, pari a 2000 miliardi di dollari, a discapito di quanto è stato dichiarato da alcuni advisor internazionali, che insistevano per una valutazione societaria più bassa. Al termine dei primi giorni di quotazione le azioni del colosso petrolifero si sono apprezzate in maniera tale da far entrare il Tadawul nella top ten degli indici di Borsa per dimensione. Inoltre, la portata dell’operazione, al momento, risulta quasi interamente locale, con circa l’80% del flottante in mano ad investitori sauditi. E i pochi stranieri appartengono, nella maggior parte dei casi, a soggetti residenti nell’area del Golfo. Tra questi, abbiamo il Kuwait Investment Authority (KIA) e i fondi di Abu Dhabi, che si dice abbiano investito ben 5 miliardi di dollari invece che l’1-1,5 pianificato in un primo momento. Inoltre, la valutazione della società non è solo al di sopra delle stime dichiarate pre-IPO, ma ora supera anche quella dell’economia italiana stimata dal Fondo Monetario Internazionale per il 2019 (circa 1990 miliardi) e i Sauditi stanno già pensando di quotarsi all’estero, cercando in prima battuta di entrare in una delle Borse asiatiche.

Noi abbiamo partecipato a questo evento grazie all’aiuto di un gestore specializzato locale (cristallizzando parte della performance ottenuta), che è proprio quello che serve per poter investire in un’area in cui, con la quotazione di Aramco e con l’EXPO di Dubai previsto per il 2020, l’economia fermenterà e potrà essere ben più diversificata rispetto al passato. Da un lato il CEO di Saudi Aramco ha dichiarato che con la quotazione chiede il supporto degli investitori per poter rendere il proprio business sempre meno dipendente dal petrolio. Dall’altro, invece, si prevede che nei prossimi anni l’economia dei GCC potrebbe crescere grazie soprattutto al settore Banking & Finance, che con la propria solidità potrà finanziare diversi progetti e investimenti nelle infrastrutture previsti per L’EXPO, e al settore del turismo, pronto ad ospitare numerosi turisti provenienti da tutto il mondo. Riteniamo che un investimento azionario in quest’area, seppur in minima parte rispetto all’intero portafoglio, potrebbe contribuire al tempo stesso sia alla decorrelazione dall’andamento dei Mercati occidentali e sia al conseguimento di performance significative.

Fonti: Sole 24 Ore, Milano Finanza, Bloomberg

Di seguito l’ultima nota settimanale del nostro ufficio di Milano.

Nota settimanale 13 12 2019

  1. Panoramica macro
  2. Il successo di Saudi Aramco con un’ipo da record
  3. Tra accordi commerciali e Brexit: troppa euforia?
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