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Le misure della Banca centrale cinese – Mercati nota settimanale

by Giacomo Calef

Le misure della Banca centrale cinese

Il mercato azionario cinese riapre in rosso, dopo una settimana di festività, con la Borsa di Shanghai già il primo giorno in calo del 3,7% e un risultato simile (-3,8%) è stato accusato dalla Borsa di Shenzhen.

People’s Bank of China (PBOC)

La People’s Bank of China (PBOC), alla vigilia della riapertura dei mercati, ha annunciato che ridurrà (dal 15 Ottobre) il coefficiente di riserva RRR (reserve requirement ratio), ovvero l’ammontare della liquidità che la maggior parte delle banche commerciali e straniere devono detenere presso la PBOC per i depositi in Yuan, di un punto percentuale. La decisione determinerà un’emissione di liquidità di 1,2 mila miliardi di yuan, pari a 175 miliardi di dollari. Questa brusca decisione è probabilmente dovuta ai numerosi movimenti al ribasso avvenuti negli ultimi giorni sui mercati globali, ma secondo gli analisti, un ruolo rilevante è stato ricoperto dalle preoccupazioni sugli effetti della guerra commerciale tra Usa e Cina. Questi fattori hanno fatto sì che la Banca centrale cinese sia intervenuta nel weekend, tagliando le riserve obbligatorie delle banche, come mossa per sostenere l’economia cinese stretta nella guerra dei dazi con gli Stati Uniti.

La PBOC ha sottolineato che l’obiettivo è una maggiore e adeguata circolazione di liquidità nel sistema finanziario, con misure di controllo mirate a guidare la crescita del credito. Infatti, la liquidità rilasciata sarà utilizzata per rimborsare il MLF (finanziamento a medio-lungo termine erogato dallo stesso istituto centrale), in scadenza il 15 ottobre, per un valore di 450 miliardi di Yuan. Inoltre, al netto del rimborso del MLF, la restante parte, per un ammontare di 750 miliardi di Yuan, corrispondente a circa 110 miliardi di dollari, sarà a disposizione delle banche, con l’obiettivo di fornire sostegno finanziario a piccole e medie imprese, società private e imprese innovative, che a loro volta dovrebbero dare una spinta determinante all’impulso di crescita dell’economia interna.

Si tratta del quarto taglio RRR “mirato” su larga scala quest’anno, ma sembra che gli investitori non si aspettassero l’entità e la tempistica della decisione. La scelta della Banca centrale cinese ha messo sotto pressione, infatti, in maniera significativa, il comparto azionario del Paese; i trader hanno reagito a questa operazione vendendo lo Yuan, inoltre la valuta cinese offshore ha perso lo 0,1%, mentre quella onshore lo 0,4%. ″C’è un’accentuata carenza di fiducia sul mercato, pochi investitori entrano per comprare″ commenta Alvin Ngan, analista della società di brokeraggio Zhongtai International, aggiungendo ″L’economia cinese subisce pesanti pressioni al ribasso e serve tempo per capire se le nuove misure di stimolo saranno efficaci″. Guardando al futuro, mentre assistiamo a un moderato margine di manovra della politica monetaria per sostenere gli sforzi complessivi di stabilizzazione della crescita, sembra che l’entità dell’allentamento monetario resterà ancora un po’ frenata dagli sforzi di riduzione della leva finanziaria.

Di seguito l’ultima nota settimanale del nostro ufficio di Milano.

Mercati nota settimanale – 12 10 2018

  1. Panoramica Macro
  2. Le misure della Banca centrale cinese
  3. Un freno alla crescita economica mondiale
  4. Il nuovo trasporto high-tech

 

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