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Settore finanziario europeo: banche vs assicurazioni – Mercati nota settimanale

by Giacomo Calef

Settore finanziario europeo: banche vs assicurazioni

Source: Bloomberg, Notz Stucki

Sin dall’inizio della crisi globale l’intero settore finanziario in Europa è stato spesso definito come un «disastro» per gli investitori del comparto azionario. Prima del 2008 le performance del settore, soprattutto quello bancario, erano significativamente positive.

Ad esempio dal 2002 al 2006 le banche hanno ottenuto un +20,5%, ma se andiamo a vedere gli ultimi dieci anni, i numeri cambiano drammaticamente. Da Febbraio 2009 ad oggi, il settore ha segnato un 7,5% annualizzato; tuttavia si osservi come per un investitore il timing di ingresso nell’investimento avrebbe influito: da Novembre 2009 ad oggi la performance di riferimento è un -1,1% annualizzato. Ma i cosiddetti titoli Financials non comprendono solo le banche, ma anche le imprese di assicurazione. Per i titoli del settore assicurativo, sebbene siano stati particolarmente volatili, il timing è stato meno influente. Da Febbraio 2009 il comparto ha registrato un rendimento del 15,7% annualizzato e da Novembre dello stesso anno i numeri rimangono ancora attraenti: +11% di total return annualizzato. Come è possibile che vi sia tale discrepanza? In primo luogo la regolamentazione. Per evitare l’insorgere di crisi sistemiche di liquidità, le autorità di vigilanza hanno imposto dei coefficienti di riserva e vincoli di utilizzo della tesoreria che hanno compresso i margini degli istituti bancari, danneggiandone la redditività. In secondo luogo i crediti deteriorati. Il post-crisi è stato molto difficile più per le banche che per le compagnie assicurative, le quali non hanno dovuto fare i conti con il crescente ammontare di NPL (Non Performing Loan), i principali responsabili dell’erosione dei profitti del settore. Inoltre, è necessario menzionare le difficoltà di alcuni paesi europei, in particolar modo dove vi è uno stretto rapporto tra il governo e le grandi banche.

Noi crediamo che è ancora possibile generare buone performance con alcuni specifici istituti, poichè in alcuni casi è possibile trovare del valore, ma come investimento di lungo termine guardiamo prevalentemente a titoli di imprese di assicurazione e riassucurazione di qualità, che non solo pagano un buon dividendo, ma mostrano altresì resilienza ai ribassi di mercato e costituiscono delle buone opportunità di crescita nelle fasi favorevoli.

Fonti: Bloomberg, Notz Stucki Research

Di seguito l’ultima nota settimanale del nostro ufficio di Milano.

Mercati nota settimanale – 08 03 2019

  1. Panoramica macro
  2. Settore finanziario europeo: banche vs assicurazioni
  3. Le misure di politica monetaria della BCE
  4. La guerra dei dazi

 

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