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Le trimestrali del settore tecnologico USA – Mercati nota settimanale

by Giacomo Calef

Le trimestrali del settore tecnologico USA

Questa settimana sono usciti i dati trimestrali di alcune delle più rilevanti società appartenenti al settore tecnologico americano. Commentiamone alcune. Il titolo Facebook ha passato un 2018 difficile, segnato dalle questioni sulla privacy e sulla violazione dei dati, ma nonostante ciò, nell’ultimo trimestre ha battuto le attese sia di utili che di fatturato. Invece, l’unica ad aver resistito al capitombolo dei mercati dello scorso anno è stata Microsoft. La società ha continuato ad ottenere risultati molto positivi, soprattutto a seguito degli investimenti nel Cloud, che hanno portato il valore della capitalizzazione di mercato vicina a quella di Apple. Gli utili sono stati leggermente superiori rispetto alle attese, ma ha lievemente deluso sul fatturato, riportando 32,47 miliardi contro i 32,51 previsti. I dati sulle trimestrali di Apple, invece, hanno evidenziato i dubbi in merito a come si evolverà il modello di business della big tecnologica, per cui si ritiene necessaria un’analisi più dettagliata. Si ricordi che da ottobre il titolo è crollato del 33%, soprattutto per via dei cali delle vendite nella regione della Greater China. In particolare, è stato l’IPhone il «profit warning» indicato dal CEO Tim Cook, dato che incide sul fatturato per circa il 63% e le vendite sono diminuite del 15%. Complessivamente quindi il bilancio ha visto un calo, sia per quanto riguarda i profitti che le entrate. Tuttavia sul fronte servizi, che comprendono Apple Pay, Apple Store, Apple Music e ICloud, i dati sono in linea con le aspettative, con entrate pari a poco più di un miliardo. Apple si dovrà focalizzare proprio su tali servizi per incrementare i propri ricavi, a fronte di un rallentamento della crescita globale e di una crescente debolezza nei confronti del mercato cinese. Per diversificare il proprio business model l’azienda sarebbe intenzionata a sviluppare ulteriormente il proprio business nell’heathcare e wellness, ma poco probabilmente si darà alle acquisizioni, in quanto questo tipo di operazione straordinaria non rientra nel proprio DNA, anche se rimane comunque una strada percorribile (si veda l’incorporazione della società Beats). Nonostante tutto, rimane il fatto che Apple sia in grado di generare ricavi, cash flow e profitti, quindi ha un buon margine di tempo a disposizione per migliorare le proprie strategie. In Borsa gli investitori hanno comunque reagito positivamente, con il titolo che ha visto un rialzo significativo dopo un inizio settimana difficoltoso. I dati più recenti, infine, riguardano Amazon, che ha chiuso la stagione natalizia in positivo, ma le prospettive di ricavi per il primo trimestre del 2019 sono inferiori alle attese e questo ha fatto scendere il titolo presente nel Nasdaq.

Fonti: Sole 24 Ore, Bloomberg

Di seguito l’ultima nota settimanale del nostro ufficio di Milano.

Mercati nota settimanale – 1 2 2019_

  1. Panoramica macro
  2. Le trimestrali del settore tecnologico USA
  3. Obbligazioni convertibili
  4. Il taxi volante di Airbus

 

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